Vigilanza privata, appalti pubblici e revisione prezzi: le richieste al Governo

Insoddisfatte dal Milleproroghe, su cui avevano puntato per correggere le storture del correttivo al Codice dei contratti pubblici, le Associazioni che rappresentano società di servizi – vigilanza e sicurezza privata inclusa – ci riprovano con un vero Manifesto di denuncia.

Il D.Lgs. 209/2024 ha infatti modificato il meccanismo di revisione prezzi discriminando servizi e forniture rispetto ai lavori pubblici. Se per i lavori la soglia per l’attivazione della revisione prezzi è stata abbassata dal 5% al 3% con il riconoscimento del 90% dei costi eccedenti tale soglia, per i servizi e le forniture è invece rimasta invariata al 5%, con il riconoscimento soltanto dell’80% in relazione all’eccedenza rispetto alla franchigia.

Una disparità di trattamento ancor più grave per servizi ad alta intensità di manodopera, dove la voce di costo può incidere anche per l’80% sui bilanci e dove un meccanismo di revisione prezzi errato può rilevarsi esiziale sia sul piano dei livelli occupazionali, sia sulla tenuta delle aziende.

Le Associazioni firmatarie del Manifesto chiedono quindi al Governo:

▪ la modifica delle norme del codice dei contratti pubblici in materia di revisione prezzi (art. 60 e Allegato II.2-bis) parificando le soglie di attivazione e la misura del riconoscimento dei maggiori costi previste per il settore dei servizi e forniture a quelle oggi previste per il solo settore dei lavori;

▪ l’obbligatorietà dell’inserimento nei contratti pubblici ad esecuzione continuativa e/o periodica dei meccanismi di revisione ordinaria per consentire il riequilibrio contrattuale, oggi meramente facoltativi;

▪ l’istituzione, presso uno dei ministeri competenti, di un dipartimento responsabile delle politiche del settore dei servizi e delle forniture;

▪ l’apertura di un tavolo che coinvolga i ministeri interessati (MIT, MIMIT, MEF) e le associazioni di rappresentanza del settore per individuare le soluzioni di sostegno più appropriate per assicurare alle amministrazioni con minori disponibilità finanziarie la possibilità di far fronte agli eventuali maggiori costi derivanti dalla revisione prezzi.

Scarica il manifesto dell’economia dei servizi 2025

Fonte: Vigilanzaprivataonline.com